Innovate or die!

Sempre seguire le regole del mercato; i mercati riescono sempre a prezzare in modo corretto ogni singola azione, sia andandoci lungo che scommettendoci contro, e di qualsiasi tipo essa sia.
Interessante ai nostri fini il caso Blockbuster, oggi in liquidazione, ma che un tempo era una delle migliori e più promettenti società nel campo dell’intrattenimento (tanto da esser obiettivo di M&A da parte di Enron).


Nel 2010 ha iniziato il suo processo di bancarotta (divenendo BB Liquidating), ma nel frattempo, quello che oggi è il più grande provider al mondo di servizi di intrattenimento, ossia Netflix, inziava la sua corsa. Ad oggi Netflix, da quegli anni, ha guadagnato circa il 4232%. Blockbuster invece ha azzerato il suo valore. Lo stesso è accaduto alla BlackBarry, che è rimasta fuori dal cd App World, lasciando la posizione di leadership nel mondo della telefonia.

Pure le innovazioni incrementali, che non creano vero e proprio valore aggiunto, non piacciono molto al mercato. Emblematico il caso di Yahoo. Mentre Google (Alphabet) raggiunge i suoi massimi di sempre, sovraperformando tutti gli indici, questa ancora oggi arranca.
Google dal 2004, anno della sua offerta pubblica iniziale (IPO) ha avuto un ritorno del 1582%. Yahoo del 40%. Lo S&P del 161%.

Il leitmotiv è uno, che siate imprenditori o investitori: innovate or die.
Niccolò Bigalli


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